Elisabetta ritratta dall’artista in persona in un momento di sconforto. Dal ritratto si vedono bene — per terra, sulla tela e sulla sedia — i risultati cui è giunta un’allieva dell’artista nel vano tentativo di imitare l’artista medesimo. L’artista, vedendo l’allieva in difficoltà dinanzi a una tela bianca, da quella stessa tela bianca ha tratto una preziosa occasione di pittura.
Dei mezzi della pittura
“Dico ai pittori che mai nessuno deve imitare la maniera dell’altro, perché sarà detto nipote e non figliuolo della natura; perché, essendo le cose naturali in tanta larga abbondanza, piuttosto si deve ricorrere ad essa natura che ai maestri, che da quella hanno imparato. E questo dico non per quelli che desiderano mediante quella pervenire a ricchezze, ma per quelli che di tal arte desiderano fama e onore”.
(Leonardo)
Fra le cose naturali di cui parla Leonardo c’è anche la fantasia, o il pensiero. I pensieri, le idee, le fantasie esistono, ciascuno ne dispone in abbondanza, come dei frutti degli alberi, dei colori del tramonto e delle farfalle. E non c’è chi, per mancanza di fantasia, debba ridursi a seguire un modello già fatto.
Nemmeno la tecnica occorre, se non quella che si apprende facendo. E ci vuole molta più tecnica per copiare cose vecchie che per inventarne di nuove.