GIRAMONDI (E CAPELLONI)
olio su tela 50x60
TANTE MELE, MA UNA (DEL DESIDERIO)
olio su tela 60x70
SERENATA (AL CHIARO DI LUNA)
olio su tela 50x70
IL DESTINO (HA IL NASO LUNGO)
olio su tela 40x50
RITRATTO DEL MIO AMICO MANOLIS (PRIMA DI FARSI BARBA E CAPELLI)
pastello 40x50
Arte e verità
Molte volte lartista è stato sinceramente calunniato da bravuomini che gli hanno fatto le lodi.
Questi l’ha preso per un profondo metafisico e ne ha apprezzata
l’innata sapienza come dosatore di colori. E mi ricorda l’insegnante
di una scuola materna che aveva rimproverato un bambino, il quale
voleva dipingere di rosa un sole giallo.
Quest’altro ne ha fatto un visionario, ma talmente perfetto
e rigoroso da non consentirgli, nelle sue opere, nemmeno un errorino.
Un terzo ha visto nei suoi quadri il ritratto della mamma e, siccome
la mamma ha sempre ragione, ha concluso che la pittura dell’artista
esalta la verità.
Mah!… A nessuno è venuto in mente che Emanuele dipinge così, come viene viene. Diversamente, forse, non potrebbe…
E che poi piaccia… ma che importanza ha?
Le critiche
“Il suo naturale senso cromatico traspare chiaramente dai suoi lavori; le tonalità calde, la scelta dei soggetti, la tecnica accurata, sono gli ingredienti essenziali che Guardascione sa ben dosare, per raggiungere specie in certe scene d’ambiente, quel lirismo sincero che lo caratterizza; molto conosciute ed apprezzate sono le sue nature morte e i suoi ritratti, dove, con il senso quasi metafisico, riesce ad esprimere il meglio di se stesso”.
Lorenzo Belli (Roma)
“Le sue opere che si pongono nel filone di un iperrealistico, inducono punto a riflettere sui contenuti di tutto ciò con il quale l’uomo viene a contatto, per cui la sua pittura diviene autentico messaggio rapportato a una visione poetica della vita stessa, che l’uomo è chiamato a condurre tra le meraviglie del creato, che lo attorniano. Superfluo sottolineare, con la validita di questa interpretazione, la perfetta esecuzione del disegno e le armoniose sequenze cromatiche. La pittura di Guardascione non ammette errori di sorta”.
Lino Lazzari (Bergamo)
“Nella sua pittura si possono riscontrare quelli che sono i sintomi di una esaltazione del vero. il linguaggio iperrealistico si confonde con la pittura di Guardascione. Egli osserva la realtà, attraverso occhi che paiono catalizzarla e fermarla in un istante ipotetico. Passato, presente e futuro, non diventano logici in una pittura che fa della figurazione attenta il proprio vessillo”.
Antonio de Santis
“Ben vengano, dunque, quei pittori che hanno conservato il senso della bottega, senza arrampicarsi sugli specchi sdrucciolevoli delle dialettiche e che illuminano con le loro opere linfelicità della nostra ignoranza”.
C.F. (Milano)
“Sintesi pregevoli e raffinate di armoniose forme naturali, di esperienze e motivi legati alla quotidianità, attraverso cui è possibile riscoprire l’identità del mondo e il sapore della vita, le composizioni pittoriche di Guardascione si distinguono per l’assoluto nitore del loro linguaggio che, partendo dal rispetto dell’oggettività, evolve verso surreali intonazioni espressive, pervase da fremiti di intensa vitalità. Pittura di ottima fattura, nella quale il dato rappresentativo diviene simbolo, aprendo orizzonti nuovi alla percezione, non limitandola entro i confini di una fedele identificazione del vero, favorendo un’osmosi tra realtà, sogno e simbologia da cui derivano messaggi densi di poetici richiami”.
(S. Perdicaro)